ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

Rachel Bespaloff. L'umanesimo contro la barbarie

di Guarnieri Cristina

  • Prezzo online:  € 20,00
  • ISBN: 9791257910228
  • Editore: Castelvecchi [collana: Frangenti]
  • Genere: Filosofia
  • Dettagli: p. 224
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Rachel Bespaloff attraversa la scena intellettuale francese del primo Novecento come una «linea di fuoco». Filosofa ebreo-ucraina, pianista, danzatrice e direttrice d'orchestra, è fra le prime interpreti di Heidegger in Francia, dove sviluppa il proprio pensiero esistenziale in dialogo con intellettuali come Jean Wahl, Daniel Halévy e Gabriel Marcel. Cristina Guarnieri ne ricostruisce l'itinerario biografico e intellettuale: la formazione musicale a Ginevra, le coreografie e l'insegnamento dell'Euritmica all'Opéra di Parigi negli anni Venti, l'incontro con il cenacolo di casa Sestov. Parigi è la sua patria d'elezione, ma nel 1930 deve lasciarla per il Sud della Francia. La Seconda Guerra Mondiale e l'occupazione nazista la costringono infine, nel 1942, a salpare per l'America verso un esilio da cui non farà ritorno. Al centro della sua riflessione, una domanda: cosa può il pensiero quando il mondo precipita nella barbarie? Al culto della forza della Germania hitleriana Bespaloff oppone le sorgenti della civiltà occidentale: la voce di Omero e la sapienza profetica. Nell'Iliade scopre una poetica dell'istante capace di istituire una «tregua sacra» nel pieno della violenza; nei profeti ritrova la «rettitudine del cuore» e l'esigenza di giustizia. Durante l'esilio, il confronto con lo stile tragico e il classicismo francese inaugura una meditazione sul potere dell'opera di dare figura al caos della storia e di custodire i valori dell'umanesimo europeo: l'onore, l'amicizia, l'ospitalità. La creazione diventa qui un gesto etico: «estrarre dal caos una forma» significa sottrarre qualcosa alla distruzione, restituire al mondo oscurato il suo punto di luce e affermare la forza di un'avversativa. Eppure, la vita...