Il capitalismo metabòlico. Nuova specie, nuovo capitalismo: le soggettività biotiche e le nuove frontiere del capitale-potere
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Siamo sulla soglia di un salto evolutivo senza precedenti in cui la biologia e l'ingegneria del silicio smettono di essere domini separati per fondersi in una nuova e ibrida realtà. Muovendo da questa urgenza contemporanea, il saggio propone un'indagine critica per spingere lo sguardo sulle ultime metamorfosi dell'innovazione tecnologica, intercettando la genesi di quella che si configura a tutti gli effetti come una specie biotica emergente. Attraverso una ricognizione che esplora i confini della biorobotica fino a giungere alla frontiera dell'Organoid AI - reti neurali biologiche coltivate in vitro e integrate in architetture computazionali, il saggio indaga il momento in cui la materia vivente diventa essa stessa infrastruttura di calcolo. Questa transizione evolutiva non avviene in un vuoto politico e neutrale ma si interseca nella trama delle decisioni di governi e colossi privati, spalancando le porte a quello che viene qui teorizzato come Capitalismo metabolico. In questa prospettiva, l'infrastruttura del dominio, non più sazia della mera estrazione di informazioni tipica del capitalismo della sorveglianza, si ridetermina per garantire la propria sopravvivenza ed espansione.
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