Shakespeare e noi
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Sono passati più di quattro secoli dalla morte di William Shakespeare, eppure le sue opere continuano a parlarci attraverso il tempo: perché? È questa la domanda che si pone Benedetto Croce, cercando di trovare una risposta a partire dal rapporto che lega Shakespeare al lettore moderno. Per il filosofo, il "Bardo dell'Avon" è ancora oggi "nostro" perché la sua poesia rende vive passioni, desideri, ambizioni, conflitti morali e contraddizioni che non appartengono a nessuna epoca, ma sono semplicemente umane. Nelle sue opere immortali non va ricercata alcuna dottrina filosofica o morale, ma solo un'esperienza poetica capace di rappresentare la complessità del nostro animo.
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