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Dovunque la fisica fosse Fisica. Lettere 1948-1951

di Caianiello Eduardo Renato, Persico Carla

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Contenuto

Eduardo è un fisico, Carla è una letterata. Sono giovani, hanno una figlia piccola, vivono a Napoli dove sono nati. Poi capita l'imprevisto. Nel 1948 Eduardo vince una borsa di studio presso il MIT di Boston e lì scopre un modo diverso di fare ricerca, libero dalle rigidità dell'accademia italiana: «Ho potuto parlare, da pari a pari, con scienziati di fama universale, senza sentire un'ombra di soggezione», scrive a Carla dopo qualche tempo. E così, tra un ripensamento e l'altro, il suo destino cambia traiettoria: capisce di volere perfezionare gli studi in America, mentre Carla resta a Napoli a occuparsi della famiglia e a scontrarsi con le difficoltà quotidiane. Per quattro anni si scrivono, solo raramente si incontrano, ma Carla non ne vuole sapere di lasciare l'Italia e la passione di Eddi per lo studio ha la meglio su tutto. Il tempo gli darà ragione e il suo nome figurerà tra quelli degli innovatori della teoria quantistica dei campi e della cibernetica. Nel loro carteggio si parla di tutto questo, ma sullo sfondo c'è anche un affresco di quegli anni: la povertà della Napoli post bellica, l'America delle grandi promesse, il timore che la guerra di Corea possa innescare un nuovo conflitto mondiale.