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Favole e facezie

di Leonardo Da Vinci

  • Prezzo online:  € 14,00
  • ISBN: 9791254723371
  • Editore: Abscondita [collana: Miniature]
  • Genere: Classici
  • Dettagli: p. 96
Spedito in 5 giorni lavorativi
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Contenuto

Che Leonardo avesse una naturale inclinazione per la scrittura e che si compiacesse di una prosa espressiva e ricca di vocaboli inconsueti è dimostrato dalle sue annotazioni giovanili, ma l'ambizione di farsi scrittore si delinea con precisione ai tempi del Codice Trivulziano, traducendosi nell'urgenza di ampliare e nobilitare il proprio vocabolario. Ed emerge nello stesso tempo l'esigenza di dare una forma sistematica alle proprie ricerche conferendo loro la veste del "libro" o del trattato. Come è noto, egli non riuscì mai a «mettere per ordine alli lochi loro secondo le materie che essi tratteranno» gli innumerevoli fogli che contenevano le sue riflessioni, cioè a dare forma compiuta a quei libri sempre vagheggiati e mai portati a termine. E accade lo stesso anche per quei componimenti che esulano dalla sfera scientifica e si collocano nell'ambito della prosa "di intrattenimento". Le favole e le facezie di Leonardo - che pure non approdarono mai a una redazione unitaria - vennero composte quasi tutte nel periodo sforzesco, facendoci intuire come quel tipo di narrazione fosse anche destinata alla conversazione e avesse come ascoltatori privilegiati i personaggi legati alla corte. Lo ricorda anche Vasari quando afferma che Leonardo «era tanto piacevole nella conversazione, che tirava a sé gli animi delle genti». Nel saggio di accompagnamento, la curatrice Maria Teresa Fiorio - già direttrice delle Civiche Raccolte d'Arte di Milano e soprintendente dell'Accademia di Brera, dal 2018 membro della Commissione Nazionale Vinciana -, alla luce dei documenti attestanti i libri posseduti o consultati da Leonardo, illustra come alle spalle di questi racconti si avverta la presenza di quella letteratura che annovera sia grandi classici come le favole di Esopo e la Naturalis Historia di Plinio, sia testi popolari a sfondo moralistico come il Fiore di Virtù, sia, infine, fonti autorevoli come L'Acerba di Cecco d'Ascoli, gli Apologi e le Intercenales di Leon Battista Alberti.