Pasolini conservatore. Roma 25 novembre 2025
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A cinquant'anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, questo volume propone una riflessione ampia e non convenzionale su uno dei nodi pił problematici del suo lascito intellettuale: il rapporto tra critica della modernitą, tradizione e pensiero conservatore. Lontano da semplificazioni ideologiche, il libro restituisce la complessitą di un autore che ha attraversato il Novecento italiano come coscienza irregolare, capace di anticipare con luciditą profetica temi oggi centrali nel dibattito pubblico: l'omologazione culturale, la perdita delle radici popolari, la dissoluzione del sacro, le ambiguitą di un progresso ridotto a consumo e tecnica. Le riflessioni raccolte interrogano il valore della memoria, il senso del limite, il rapporto tra modernitą e identitą, mostrando come Pasolini continui a parlare a mondi diversi e a mettere in crisi le categorie tradizionali di destra e sinistra. Ne emerge un confronto plurale che non mira a risolvere le contraddizioni pasoliniane, ma a riconoscerle come parte essenziale della sua forza critica e della sua attualitą. Il volume raccoglie gli interventi e i contributi di Antonio Giordano, Francesco Giubilei, Ignazio La Russa, Federico Mollicone, Alessandro Amorese, Paolo Armellini, Gabriella Buontempo, Andrea Di Consoli, Annalisa Terranova, Alessandro Gnocchi e Camillo Langone.
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