Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico
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Milano, 2017. La città vibra di neon, musica elettronica e una promessa di libertà che Sarah, appena ventiduenne, respira a pieni polmoni. Quando attraversa la soglia di un lussuoso attico con vista sulla Madonnina, non sa di star compiendo il passo che cambierà per sempre la sua vita. Lì incontra Alberto, proprietario dell'attico, imprenditore carismatico. Inizia un corteggiamento serrato ma paziente, un incontro che si trasforma in un legame totalizzante, una folie à deux alimentata da dipendenze affettive, sostanze, manipolazioni. Per lei è l'amore di una vita, quasi un riconoscimento animico, un destino. Non ha ancora gli strumenti per capire che le loro anime si sono incontrate proprio nei punti ciechi, nei bisogni autodistruttivi, in una fusione che diventa presto annullamento. Sarah scivola nell'abisso, un luogo dove non esistono confini tra piacere e dolore, tra consenso e sopraffazione. Alberto è il sole e lei gli orbita intorno, perdendo ogni giorno un pezzo della sua integrità. Non sa riconoscere i propri desideri, non sa dire se ne ha mai avuti: l'unico è sempre stato quello di non perderlo, di non essere abbandonata. Poi, all'improvviso, l'arresto. Lo tsunami mediatico travolge tutto e lei si ritrova imputata in due procedimenti, dipinta dai giornali come la complice silente, la regina della notte ammaliata dal lusso. È costretta a dare risposte su eventi che non ha mai davvero compreso, persa nei fumi delle dipendenze. Inizia così un lento percorso di guarigione, doloroso ma necessario. Riavvolgendo il nastro, ritrova la donna che è stata e impara a riconoscerla, ad accettarla e a perdonarla, per quello che ha subito e per quello che ha involontariamente causato. Con sguardo lucido e affilato, l'autrice ci trascina in un labirinto di zone grigie, una riflessione su cosa significhi perdere i contorni, spezzarsi e, con fatica, tornare finalmente interi.
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