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I giacobini neri. Toussaint Louverture e la rivoluzione di Haiti

di James Cyril Lionel Robert

  • Prezzo online:  € 25,00
  • ISBN: 9791282493000
  • Editore: Tangerin Editrice
  • Genere: Storia
  • Dettagli: p. 477
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

L'immagine di un esercito di neri che intona la Marsigliese mentre fronteggia le truppe rivoluzionarie della Francia metropolitana che cercano di restaurare la schiavitù nella colonia. È il potentissimo e spiazzante quadro dei giacobini neri dipinto da C.L.R. James per raffigurare la prima ribellione anticoloniale della storia che porterà Saint-Domingue all'indipendenza dalla Francia col nome di Haiti. La colonia più bella e fruttuosa del mondo fu il teatro in cui entrarono in scena i personaggi di un dramma che svela le contraddizioni borghesi della Rivoluzione francese: liberté, égalité, fraternité per i bianchi; schiavitù, povertà, asservimento per i neri. I coloni benestanti, i mulatti arricchiti, gli schiavi neri, tra continui cambi di fronte, inganni e fedeltà, alleanze e tradimenti, sono i protagonisti del groviglio tra razza e classe, economia e politica, sciolto solo dalla rivoluzione degli schiavi guidati da Toussaint Louverture contro i facoltosi possidenti bianchi. James, oltre a raccontare la rivolta e il suo esito emancipatorio, vi individua la genesi di un processo che sfocerà nelle decolonizzazioni esplose anni dopo l'uscita del libro. Perché non importa se forse l'episodio della Marsigliese non è mai accaduto: assurto nel mito dell'oppresso che smaschera l'ipocrisia dell'oppressore, è narrazione fondativa dei movimenti che ovunque lottano per l'autodeterminazione. Cos'è una rivoluzione se non immaginare un mondo nuovo? È infatti nella capacità mitopoietica dei popoli afrocaraibici, sradicati e al confine tra due culture - non più l'africana degli avi strappati alle proprie terre ma neanche l'europea imposta dai padroni come forma di dominio - che James, nell'Appendice scritta venticinque anni dopo, rintraccia la forza del percorso di liberazione che dalla rivoluzione di Haiti arriva alla cubana di Castro e Guevara per intraprendere un simbolico viaggio atlantico a ritroso verso l'Africa e le lotte anticoloniali per l'indipendenza. Un'intuizione che fa di questo libro una pietra miliare del pensiero radicale. Il contributo dato da Toussaint e gli schiavi haitiani va oltre la fine della schiavitù: hanno mostrato ai vinti e ai subalterni che è possibile rivoltarsi, farsi carico delle proprie sorti e scrivere nuove pagine di storia. Prefazione di Sandro Mezzadra.