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Il compagno generale. Umberto Nobile, l'Unione Sovietica e il Partito Comunista Italiano

di Erto Maurizio

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Contenuto

Nel maggio del 1928 Umberto Nobile (1885-1978), ingegnere e Generale dell'Aeronautica, precipitò con il dirigibile Italia sulla banchisa del Mar Glaciale Artico, riuscendo con altri otto superstiti a sopravvivere per oltre quaranta giorni nella famosa "tenda rossa". Accusato di gravi responsabilità nel disastro, dopo essersi dimesso dal grado, Nobile accettò la proposta di trasferirsi nell'Unione Sovietica di Stalin per sovrintendere a un ambizioso programma di sviluppo e costruzione di dirigibili. Durante il lungo soggiorno in Russia (1932-1936) fu testimone dei grandi cambiamenti prodotti dall'economia pianificata sulla giovane società sovietica, a cui dedicò alcuni scritti di memorie pubblicati nel dopoguerra, quando decise di candidarsi alla Costituente con il Partito Comunista di Togliatti. Di tali vicende la storiografia aeronautica si è interessata in modo marginale, limitandosi a trattare solo gli aspetti più strettamente collegati con la sua attività di ingegnere e progettista. Basandosi su fonti archivistiche e di stampa, in lingua italiana e russa, l'Autore ricostruisce la biografia politica di Nobile.