Abitare il Giubileo. Architettura, comunità e spazi urbani. Ediz. a colori
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La tradizione del Giubileo, per quanto radicata, è relativamente recente nella storia della Chiesa. Quando Bonifacio VIII indisse il primo nel 1300, forse non immaginava l'enorme afflusso di pellegrini che avrebbe trasformato Roma. Dante stesso descrive la folla sul Ponte Sant'Angelo, costretta a seguire un nuovo senso di marcia per raggiungere San Pietro (Inferno, XVIII, 28-33): un primo esempio di come la città abbia dovuto adattarsi all'accoglienza intervenendo sulla propria viabilità. Nei secoli, molti Giubilei hanno lasciato opere straordinarie: dal Ponte Sisto (1475) al Baldacchino berniniano per il 1625, dalla Fontana dei Quattro Fiumi (1650) fino alla demolizione della Spina di Borgo per creare via della Conciliazione nel 1950. Ogni Giubileo ha contribuito a rendere Roma più accogliente, più bella, più moderna. Così anche il Giubileo del 2025, che consegna alla città interventi di ampio respiro e importanti opere di riqualificazione. Questa pubblicazione accompagna la mostra inaugurale dell'Urban Center Metropolitano - il nuovo spazio urbano dedicato all'informazione, alla partecipazione e alla cultura urbana - e raccoglie contributi, immagini e testi legati all'allestimento e ai contenuti espositivi presentati in occasione dell'inaugurazione.
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