La scalinata vuota. Il cinema russo tra Rivoluzione e Impero
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Prezzo online: € 15,00
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ISBN:
9791281507029
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Editore:
Fondazione Ente Dello Spettacolo [collana: Frames]
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Genere:
Cinema / Musica / Spettacolo
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Dettagli:
p. 224
Disponibile su prenotazione.
Contenuto
La scalinata vuota traccia un affresco del cinema prima sovietico e poi russo, dagli anni della Rivoluzione a quelli di Putin, al fine di indagare il tormentato rapporto con la questione dell'identità nazionale russa, che si muove antinomicamente tra due pulsioni universalistiche, quella rivoluzionaria e quella imperiale. Diviso in due sezioni, nella prima (Guerra e Pace) si ricostruiscono le tappe fondamentali del cinema storico-bellico, centro del sistema produttivo sovietico e ci si inoltra fino al presente, descrivendo la rottura all'interno della comunità dei cineasti consumatasi negli anni di Putin. La seconda sezione (Il mondo è bello e feroce) affronta la rivoluzione non più come guerra contro il nemico, ma come entrata in uno stato escatologico, come la possibilità di costruire un paradiso in terra, attraverso il confronto con due operemondo, Stalker di Andrej Tarkovskij e Vicino al mare più azzurro di Boris Barnet, e con la costellazione di immagini che esse richiamano. Saggio critico-analitico, il volume si rivolge a lettori appassionati di Storia, di Storia del cinema, di Filosofia (il marxismo russo, il rapporto tra bolscevismo e apocalittica nella teologia ortodossa), Estetica (per le ampie sezioni dedicate alle concezioni rivoluzionarie del mezzo cinematografico); ai russisti; a coloro che sono interessati alla cultura sovietica, ma anche a capire l'ascesa al potere di Putin.
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