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Veneto capitale del cinema e della visione. Dal cannocchiale di Galileo al cinema di Mazzacurati

di Brunetta Gian Piero

  • Prezzo online:  € 34,00
  • ISBN: 9791259971876
  • Editore: Ronzani Editore [collana: Intrecci. Saggi Di Storia Contemporanea]
  • Genere: Cinema / Musica / Spettacolo
  • Dettagli: p. 436
Spedito in 5 giorni lavorativi
Spese di spedizione: 4,40 €oppure ritiro in negozio GRATUITO

Contenuto

Il Veneto è stato per secoli un laboratorio unico di civiltà e cultura. A partire dall'uso pubblico del cannocchiale da parte di Galileo, passando per il primo Laboratorio Sperimentale universitario creato a Padova da Giovanni Poleni, le scienze e lo spettacolo iniziano tra Venezia, Padova, Bassano. Un cammino comune che vede svilupparsi nel corso dei secoli una vera e propria inedita civiltà della visione. Una civiltà che darà vita a una nuova specie umana di viaggiatori nelle immagini, che si avvale di un enorme numero di venditori di stampe popolari prodotte a Bassano dai Remondini e diffuse in tutta Europa. E da un numero altrettanto ampio di piccoli impresari di spettacoli ottici con le lanterne magiche o i Pantoscopi. Nel Novecento il cinema è apparso come il mezzo comune più rapido per affacciarsi alla modernità. E in tutte le città venete il pubblico ha risposto in massa al richiamo delle prime sale dai nomi paradisiaci e luminosi come Eden, Splendor, Lux e Cinema Paradiso. Con la lucidità dello storico e la sensibilità del narratore, Gian Piero Brunetta intreccia tra loro le vicende del territorio e quelle del cinema; racconta come la settima arte sia stata testimone del mutare di un'epoca - nelle trasformazioni del paesaggio e della società - e in quale misura abbia contribuito, al tempo stesso, a formarne l'immagine: grandi maestri e memorabili storie, ambientate in laguna e tra le pianure venete, hanno offerto prospettive e nuove visioni su un mondo in continua e rapida evoluzione agli intellettuali e scrittori che in un certo momento hanno incontrato il cinema e offerto un loro importante contributo creativo. Ne emerge un affresco in cui il Veneto diventa fucina, bottega e fabbrica di talenti, luogo di memoria, meridiano, con la Mostra del cinema di Venezia, del cinema mondiale e capitale ideale di un immaginario cinematografico che ha saputo parlare al Paese e oltre. Tra forza creativa, entusiasmi e contraddizioni, questa è la storia di come la lente della macchina da presa abbia contribuito a fare del Veneto una capitale simbolica del nostro tempo.