Bruno Filippi. Una ghirlanda di garofani rossi. Ediz. illustrata
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Bruno Filippi era nato a Livorno il 30 marzo 1900. Da bambino con la famiglia si trasferisce a Milano e ben presto aderisce all'anarchismo. Per essersi opposto alla prima guerra mondiale e partecipato a delle manifestazioni neutraliste, a quindici anni è processato e condannato a venti mesi di carcere. Oltre a collaborare alla stampa anarchica, nel 1919 compie alcuni attentati. La sera del 7 settembre 1919 resta dilaniato da un ordigno che sta per collocare al Caffè Biffi, tra i più noti ed esclusivi ritrovi dell'alta borghesia ed aristocrazia milanese. Attraverso una capillare e documentata indagine di ricognizione archivistica, giornalistica e bibliografica, Fabrizio Giulietti ne ricostruisce la vita e l'attività militante.
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