ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

Casa Gentile. Lettere e fotografie 1900-1945

di Pescarolo Gentile Nicoletta

  • Prezzo online:  € 90,00
  • ISBN: 9788893665025
  • Editore: Le Lettere [collana: Opere Complete Di Giovanni Gentile. Serie Inediti E Rari]
  • Genere: Biografie, Memorie E Storie Vere
  • Dettagli: p. 1238
Disponibile su prenotazione.
Spese di spedizione:
3,49 €

Contenuto

Della famiglia Gentile e soprattutto del filosofo Giovanni Gentile, si è scritto molto nell'ambito degli studi filosofici, della storia e delle scelte e vicende politiche, e molto c'è ancora da studiare, ma della sua vita personale, del suo essere padre, marito e nonno, è trapelato ben poco. Dopo la pubblicazione, nel 2018, delle Lettere alla fidanzata, che raccoglie la corrispondenza fra Erminia e Giovanni prima del loro matrimonio e in cui si possono rintracciare le speranze e il progetto di vita in comune che i due giovani desiderano realizzare, resta la curiosità di sapere cosa ne è stato di quel progetto e di quelle speranze, di quell'impegno a fondare una famiglia che dovesse rispecchiare le loro aspettative e i loro ideali. Questa cronaca della vita della famiglia Gentile la troviamo in questa nuova raccolta di lettere familiari che va dal 1900 al 1945. La corrispondenza dal 1900 al 1919 viene riassunta e citata nel prologo di questo volume: la nascita dei bambini, le nomine professionali, i trasferimenti sulle cattedre liceali e poi universitarie, le notizie agli amici, le malattie infettive, gli acquisti e i traslochi, le frequenze scolastiche. La prima bicicletta di Federico e il pianoforte di Teresina. I giochi avventurosi nel giardino di Villa Amato a Palermo dove i "grandi" proteggono e i "piccoli" seguono come una piccola truppa. Le vacanze al mare e le piccole gite; in breve, la vita quotidiana di una famiglia che cresce. La fittissima corrispondenza fra i genitori e i figli che va dal 1920 al 1944, invece, è stata qui trascritta senza censure né omissioni. Si tratta della testimonianza di un legame fortissimo fra i membri della famiglia, un dialogo costante che ha attraversato tutti i passaggi delle loro vite, da quelli felici a quelli difficili. Le lettere che i genitori e i sei figli si sono scambiati a partire dagli anni Venti, e che sono state amorosamente conservate e fatte circolare fra i figli da Erminia Gentile, moglie del filosofo, sono infatti lo specchio di un ventennio di cambiamenti e di fervore politico in Italia, a cui fa da contrappunto un ventennio di vicende familiari: il lavoro, gli studi, le vacanze, le raccomandazioni, le amicizie e gli amori, le espressioni di affetto e vicinanza. Scritte su tutte le carte intestate di casa, lettere, cartoline e biglietti diventano così il filo conduttore che collega i membri della famiglia nei vari passaggi delle loro vite attraversando i confini geografici, tenendo uniti genitori e figli e mostrando l'affetto e la grande solidarietà reciproca che li ha sempre uniti, nonostante le distanze. Vengono alla luce, così, le caratteristiche di tutti i membri della famiglia: la mamma Erminia, che dipinge dettagli di vita quotidiana pieni di colore e che si preoccupa di tenere tutti al corrente di quel che succede in casa; Giovanni sr., instancabile nel lavoro e nell'organizzazione culturale ma mai indifferente e anzi pieno di attenzioni e di consigli nei confronti di ciascun figlio; e poi i figli: Teresina, Federico, Gaetano e Giovannino, Benedetto, e Fortunato: ognuno preso prima dai propri studi, poi dal lavoro e infine dalla costruzione delle proprie famiglie e dalla guerra. La corrispondenza familiare è quasi un rifugio emotivo: le lettere diventano un modo di condividere le difficoltà e di sostenersi a vicenda attraverso le parole, di sentire le voci più care anche quando non è possibile essere vicini. La raccolta si conclude con gli anni Quaranta, quando le lettere diventano cronache di tempi difficili: la guerra mette a rischio molta parte delle certezze di tutti e in particolare Federico Gentile scrive prima dal fronte e poi da prigioniero. Ma mentre i timbri postali testimoniano la distanza tra i fronti di guerra e le mura domestiche, le parole scritte mantengono viva la speranza e la vicinanza e la certezza di poter trovare nella famiglia quel porto sicuro in cui ricevere sempre conforto e sostegno.

Vuoto