ACCEDI

Nessun account trovato. Riprova.


Login
Orari Negozio:

Lunedì

: 15.30-19.30

Martedì-Sabato

09.00-12.30/15.30-19.30

Orari Negozio

Lunedi': 15.30-19.30
Martedi'-Sabato 09.00-12.30/15.30-19.30

Nuvole, uccelli e lacrime umane. Lettere su natura e rivoluzione

di Luxemburg Rosa

  • Prezzo online:  € 15,00
  • ISBN: 9791280663238
  • Editore: Nda Press [collana: Biblioteca Del Pensiero Rivoluzionario]
  • Genere: Saggistica
  • Dettagli: p. 224
Disponibile su prenotazione.
Spese di spedizione:
3,49 €

Contenuto

Nata nella Polonia del 1871, Rosa Luxemburg è stata una figura emblematica del secolo Novecento: rivoluzionaria e teorica del socialismo, fondò con Karl Liebknecht la Lega di Spartaco contro l'allora nascente Repubblica di Weimar, divenendo protagonista delle insurrezioni del periodo. Morì a Berlino nel 1919, assassinata dai corpi paramilitari tedeschi. Rivoluzionaria, intellettuale, filosofa, sono molte le sfaccettature con cui Rosa Luxemburg viene tradizionalmente rappresentata, ma dalla sua fitta corrispondenza con gli amici e i compagni di partito emerge una immagine finora trascurata. Lontano dai congressi, dalle agitazioni e dalle proteste in piazza, Luxemburg si racconta accompagnata da una ridda di animali e piante, una moltitudine di vespe, cinciallegre, calabroni, bufali, fiori di campo e alberi di acacia. Emblemi di fragilità e bellezza, di autonomia e sofferenza, gli animali che popolano le sue corrispondenze restituiscono la riflessione di una delle più grandi pensatrici del secolo scorso e insieme un'esperienza calata nella vicenda umana, nella quotidianità del vivere, nonostante la prigionia in carcere e il tempo di guerra. "Nuvole, uccelli e lacrime umane" è una raccolta di lettere - alcune mai tradotte in italiano - che regalano al lettore il ritratto di un'intellettuale capace di immedesimarsi con le sorti degli animali e delle piante che insieme a lei vivono i giorni di prigionia. È nella difficoltà del vivere naturale - una coccinella, una cinciallegra, un fiore colto nel cortile del carcere - che Rosa Luxemburg riesce a intravedere e meglio comprende l'altrettanto fragile condizione umana. Di sé confidava: "Mi sento a casa solo nel mondo, dove ci sono nuvole e uccelli e lacrime umane".

Vuoto