Pensiero vissuto. Autobiografia in forma di dialogo
Spedito in 5 giorni lavorativi
Contenuto
"György Lukács quando venne informato della gravitŕ della sua malattia, si dette a lavorare intensamente per portare a termine, a ritmo accelerato, la revisione dell'Ontologia dell'essere sociale. Il rapido peggioramento dello stato di salute, tuttavia, gli impediva di compiere quel lavoro, per lui cosě importante, ad un livello che fosse all'altezza dei propri criteri di qualitŕ. Decise quindi di buttar giů un abbozzo di autobiografia, in parte per il minore impegno teorico che tale attivitŕ comportava, in parte per rispondere a un desiderio della moglie defunta. Ma, una volta pronto l'abbozzo, fu evidente che egli non aveva piů l'energia per elaborarlo in uno scritto esauriente. Perfino il puro atto manuale di scrivere era diventato qualcosa che sempre piů andava oltre le sue forze. Poiché, perň, non avrebbe tollerato di rimanere inattivo, seguě il consiglio degli allievi a lui vicini di parlare della sua vita in presenza di un registratore. Cosa che fece, pur con uno sforzo sempre piů pesante, rispondendo alle domande di Erzsébet Vezér e mie sulla traccia del suo abbozzo autobiografico (Pensiero vissuto)."
|