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Lettere ad un gentiluomo russo sull'inquisizione spagnuola

Lettere ad un gentiluomo russo sull'inquisizione spagnuola

di Maistre Joseph De

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Contenuto

Il conte Joseph de Maistre (1753 - 1821) nacque a Chambéry, nella Savoia, allora facente parte del Regno di Sardegna. Dal 1802 al 1817 fu ambasciatore di re Vittorio Emanuele I alla corte dello zar Alessandro I a San Pietroburgo. Diplomatico, filosofo e politico di alto livello, dopo una breve iniziale simpatia per la Rivoluzione Francese, divenne - ed è tuttora considerato - uno fra i più importanti ideologi del movimento controrivoluzionario, nonché fermo sostenitore della Restaurazione. Cattolico rigoroso, visse tuttavia (dal 1774 al 1790) un'esperienza massonica, specialmente in una loggia rivolta al pensiero tradizionalista di Louis Claude de Saint-Martin osservando, in questa corrente, la possibilità di ristabilire il Cristianesimo in Europa. Nelle Lettere ad un gentiluomo russo su l'Inquisizione spagnuola - di cui presentiamo l'edizione in italiano del 1823 redatta da un anonimo traduttore Joseph de Maistre, con una logica stringente supportata da precise informazioni, mostra l'infondatezza delle accuse solitamente rivolte al Tribunale dell'Inquisizione in Spagna, spesso lanciate da esponenti dell'Illuminismo, mettendo invece in luce come l'operato del Tribunale potè, al contrario, evitare gravi calamità alla nazione.

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